Una miniera per il benessere, le Terme di Salsomaggiore

5 Febbraio 2021
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Salsomaggiore Terme nasce in funzione di un residuo di mare preistorico formatosi dai 20 ai 40 milioni di anni fa per un “capriccio” geologico che non trova riscontri nel resto del mondo.

In quei tempi, un mare caldo e ricco di vita occupava l’attuale pianura Padana, nel nord dell’Italia.
Il suo destino fu di essere confinato nelle viscere della terra, a 2 chilometri di profondità. Lì, una sorta di miracolo naturale produsse l’Acqua Termale Fossile e il suo preziosissimo Sale.

Ritornare alle origini di Salsomaggiore significa quindi guardare molto lontano nel tempo.

Già i romani conoscevano le preziose Acque salate che affioravano in questa splendida località.

E infatti è proprio l’acqua ad avere determinato, nel corso della storia, il graduale sviluppo della città, a partire dai primi insediamenti basati sull’estrazione del Sale da cui discende il nome di Salsomaggiore, per arrivare al grande boom dell’Ottocento.

In quell’epoca, infatti – per la precisione nel 1839 – il dottor Lorenzo Berzieri fece una scoperta fondamentale: le Acque Fossili attinte dal bacino sotterraneo erano in grado di curare malattie al tempo inguaribili.

Fu allora che Salsomaggiore si trasformò, da semplice Borgo del Sale, in Stazione Termale.

Rapidamente e inevitabilmente, sorsero nuovi stabilimenti termali, hotel e strutture ricettive di prima classe, parchi, passeggiate e aree verdi rigogliose che fecero di Salsomaggiore un luogo di cure e benessere ma anche di svago, piacere e relax. Entrata a pieno titolo nel novero delle “Villes d’eaux”, o Città d’acqua, Salsomaggiore gode oggi di fama internazionale, è riconosciuta fra le principali stazioni termali d’Europa e ospita le più importanti Terme italiane.

A distanza di molti anni dall’inizio di questa storia, un monumento testimonia più di altri lo sfarzo e l’eleganza della città: le Terme Berzieri, una colossale opera liberty che racchiude il sapore eclettico del benessere.